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La Focaccia di Zarepta - Onlus
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Via Padre G. Brambilla, 10
20049 Concorezzo (Mi)
E-mail: focaccia@lafocacciadizarepta.org

Tranquilli: Solo puro volontariato missionario

 

Spesso le persone, quando apprendono il nome della nostra Associazione rimangono attonite e ci guardano smarrite: "Ma dove avete trovato questo nome !? . . . e che cosa mai significa !? . . . Vendete dei prodotti tipici liguri ?"

Niente di tutto questo. La nostra associazione non vende nulla, i soci partecipando ai progetti sostengono con una quota compresa nel prezzo della merce i missionari che sono i diretti beneficiari di tutti i nostri sforzi.

E' stato don Giuseppe Salvioni - ex coadiutore dell'oratorio di Concorezzo e ora parroco a Milano - a suggerirci questo nome traendolo da un brano biblico. Riportiamo questo brano tratto dal capitolo 17 del 1° Libro dei RE.

Elia, il Tisbita, uno degli abitanti di Galaad, disse ad Acab: "Per la vita del Signore, Dio di Israele, alla cui presenza io sto, in questi anni non ci sarà né rugiada né pioggia, se non quando lo dirò io".

A lui fu rivolta questa parola del Signore: Vattene di qui, dirigiti verso oriente; nasconditi presso il torrente Cherit, che è a oriente del Giordano. Ivi berrai al torrente e i corvi per mio comando ti porteranno il tuo cibo". Egli eseguì l`ordine del Signore; andò a stabilirsi sul torrente Cherit, che è a oriente del Giordano. I corvi gli portavano pane al mattino e carne alla sera; egli beveva al torrente. Dopo alcuni giorni il torrente si seccò, perché non pioveva sulla regione. Il Signore parlò a lui e disse: Alzati, và a stabilirti in Zarepta di Sidòne. Ecco io ho dato ordine a una vedova di là per il tuo cibo".

Egli si alzò e andò a Zarepta. Entrato nella porta della città, ecco una vedova raccoglieva legna. La chiamò e le disse: "Prendimi un pò d`acqua in un vaso perché io possa bere". Mentre quella andava a prenderla, le gridò: "Prendimi anche un pezzo di pane". Quella rispose: "Per la vita del Signore tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un pò di olio nell`orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a cuocerla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo". Elia le disse: "Non temere; su, fà come hai detto, ma prepara prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché dice il Signore: La farina della giara non si esaurirà e l`orcio dell`olio non si svuoterà finché il Signore non farà piovere sulla terra".

Quella andò e fece come aveva detto Elia. Mangiarono Elia, la vedova e il figlio di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l`orcio dell`olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo di Elia.

 

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